The Best Way to Technologize You!

In telecomunicazioni il termine Wi-Fi indica la tecnica e i relativi dispositivi che consentono a terminali di utenza di collegarsi tra loro attraverso una rete locale in maniera wireless (WLAN) basandosi sulle specifiche dello standard IEEE 802.11. A sua volta la rete locale così ottenuta può essere interallacciata alla rete Internet tramite un router ed usufruire di tutti i servizi di connettività offerti da un ISP. Qualunque dispositivo o terminale di utenza (computer, cellulare, palmare, tablet ecc.) può connettersi a reti di questo tipo se integrato con le specifiche tecniche del protocollo Wi-Fi.

Il nome Wi-Fi

È convinzione di tanti che Wi-Fi rappresenti l’acronimo di “Wireless Fidelity”, così come Hi-Fi rappresenti l’acronimo di “High Fidelity”. La stessa Wi-Fi Alliance ha indicato in alcuni documenti ufficiali il termine come acronimo di “Wireless Fidelity”. Secondo quanto dichiarato da Phil Belanger, co-fondatore della Wi-Fi Alliance, il termine Wi-Fi non ha alcun significato[3] ma semplicemente rappresenta il marchio commerciale utilizzato per indicare la famiglia di protocolli IEEE 802.11x. Il nome è stato utilizzato per la prima volta nell’agosto 1999 ed è stato ideato dall’azienda di consulenza Iterbrand.

ACCESSO WIRELESS WI-FI E SERVIZI AL CITTADINO SU RETE WI-MAX

Il progetto prevede la realizzazione di una copertura Wi-MAX nell’area di interesse e la fornitura di servizi al cittadino basati sulla disponibilità di un collegamento wireless sempre presente. Il Wi-MAX è una tecnologia che permette il trasferimento senza fili di dati ad alta velocità, ed a basso impatto ambientale per via delle minori potenze richieste dalle stazioni radio base (a differenza di ciò che accade per le normali installazioni delle compagnie di telefonia mobile). Le antenne impiegate sono inoltre di dimensione più contenuta e possono essere installate sui tralicci delle stazioni radio base già presenti sul territorio, minimizzando quindi l’impatto ambientale ed architettonico sul paesaggio urbano, oppure su zone di nuova collocazione con antenne delle dimensioni di circa 1,5 mt. La disponibilità del collegamento Wi-MAX sul territorio consente al cittadino di disporre di una connessione ad internet Wi-Fi sempre accessibile, anche nelle zone non coperte dagli altri operatori, tramite l’installazione di una CPE, ovvero un router dual band che riceve il segnale Wi-MAX dall’esterno dell’abitazione e lo ritrasmette all’interno sotto forma di Wi-Fi.

Questo approccio può essere applicato tanto per le utenze domestiche che per i terminali mobili, per le aree di pubblico interesse, per gli uffici della pubblica amministrazione. Nell’ambito di tale progetto CLU TECH ha sviluppato il sistema informatico che permetterà ai cittadini di collegarsi ad internet nelle aree pubbliche, fornendo, tramite un portale web, servizi di infomobilità (situazione del traffico, scioperi, manifestazioni, eventi, punti di interesse) e di pubblicità veicolata tramite varie modalità: con l’installazione di pannelli a messaggio variabile lungo le strade (e dotati di collegamento Wi-MAX col server centrale), sul portale alla pagina di accesso e autenticazione dalla quale il cittadino attiverà la connessione ad internet sul suo dispositivo mobile o computer portatile, all’interno di applicazioni mobili dedicate per la fruizioni di vari servizi.

Le informazioni da visualizzare relative alla pubblica amministrazione potranno essere inserite tramite il portale al quale potranno collegarsi gli addetti della pubblica amministrazione per segnalare le novità di interesse ed effettuare comunicazioni urgenti rivolte alla cittadinanza, veicolate ai terminali mobili ed ai pannelli a messaggio variabile installati sul territorio tramite la copertura Wi-MAX. L’obbiettivo del progetto è quindi quello della riduzione del digital-divide relativo all’accessibilità nelle aree scarsamente coperte, dando la disponibilità al cittadino di fruire del collegamento wireless ad internet ed essere raggiunto da informazioni capillari relative al territorio, permettendo di ridurre in questo modo anche gli oneri relativi alla cartellonistica classica, per la collocazione e lo smaltimento dei banner pubblicitari, oltre ad un controllo analitico e puntuale delle informazioni visualizzate geolocalizzate e temporalmente pertinenti.